Villa Sostaga, lo charme dell’Alto Garda

Ci si arriva arrampicandosi sui tornanti della strada che da Gargnano sale verso Navazzo, là dove il paesaggio gardesano si inerpica fra i monti, sottraendosi al traffico rivierasco per regalare paesaggi solitari, salite da brivido e vedute mozzafiato. Poi, una volta giunti in cima, è necessario percorrere un ulteriore sentiero di 700 metri a corsia unica sul quale l’accesso è regolato da un semaforo posto all’ingresso. Insomma, Villa Sostaga non è esattamente uno di quei luoghi che si definiscono “di passaggio”: ma è qui che Gabriele Seresina, imprenditore milanese con radici famigliari a Gardone Riviera, è arrivato nel 2004, in cerca di un’occasione per cambiare vita.

“Nel 1968 ho aperto la mia ditta, l’Euroteam, che si occupava di progettazione e sviluppo di macchine da corsa – racconta -. Nel 2002 però ho sentito l’esigenza di smettere e ritirarmi da un mondo che non faceva più per me: così ho cominciato a concepire l’idea di creare un albergo con tutte quelle caratteristiche che  non sono mai riuscito a trovare in 40 anni passati a girare gli hotel di tutto il mondo”.

Queste le premesse dalle quali è nato il boutique hotel Villa Sostaga, che dieci anni dopo l’intuizione originaria del suo fondatore è diventata una delle più suggestive e richieste location di charme nel mondo dell’ospitalità gardesana: un luogo che pare davvero sospeso fuori dal tempo, in una cornice naturale di straordinaria bellezza.

“La costruzione dell’edificio risale alla fine dell‘800 – racconta Seresina -. Era la residenza di caccia della famiglia Feltrinelli e quando l’ho vista per la prima volta era chiusa da più di vent’anni. Per arrivarci c’era solo una strada bianca, piena di buche e non c’era traccia di giardini. Eppure ho capito subito che questo era il posto che stavo cercando e che sognavo fin da quando passavo le estati da piccolo a Gardone Riviera, giurando a me stesso che prima o poi sarei tornato a vivere sul Garda”.

Ad ottobre del 2004 è partito un progetto di restauro estremamente complesso ed impegnativo, che ha impiegato una squadra di addetti per 12 ore al giorno fino a maggio 2005, quando la Villa è stata inaugurata ufficialmente. “Mi dicevano che ero matto, ma forse ho semplicemente capito per primo le potenzialità di quest’area – afferma Seresina, che per l’opera di ristrutturazione è stato affiancato dalla moglie Gabriella Clapis -. E’ stato un lavoro pazzesco, perché abbiamo voluto mantenere tutto originale: ma è proprio questo che differenzia Villa Sostaga da un albergo come ce ne sono a migliaia in tutto il mondo”.

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Aperto tutto l’anno, il boutique hotel ha 19 camere, dieci in villa e nove nella dependance: sono una diversa dall’altra e prendono il nome dalla località che si può osservare affacciandosi alla finestra. La classificazione è di quattro stelle, ma, come spiega il proprietario, “con qualche servizio da cinque, come per esempio il doppio riordino delle camere che vengono rifatte anche alle 19”. Bagno turco e doccia solare in uso gratuito, massaggi ayurvedici su appuntamento, piscina ed un parco da 40 ettari completano la rosa dei servizi. E poi c’è il ristorante, aperto anche alla clientela esterna (su prenotazione, perchè non si va mai oltre una cinquantina di coperti) ed affacciato su una magnifica vista del lago: la carta dello chef gardesano Lorenzo Minini, nelle cucine della villa ormai da sette anni, si articola fra tradizioni di territorio (con interessanti reinterpretazioni di ricette locali come il Pesce Persico Dorato al Piane Bianco, olio di Nocciole Tostate e Agretto di Lamponi), mare (c’è un acquario per gli astici canadesi, che vengono proposti con spaghettoni al torchio e pesto di pomodori passiti e cipollotti) e terra, con pane, pasta e grissini fatti in casa ed una carta vini di circa 200 etichette con buona rappresentanza della produzione gardeana.  Il ristorante è aperto dalle 12.30 alle 14 e dalle 19.30 alle 22, ma per gli ospiti dell’hotel, dalle 14.30 alle 19.30, c’è anche un menù Piccoli Piaceri con piatti veloci.

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“Cerco di pensare più da cliente che da albergatore – conclude Seresina -. Ed anche al mio staff ho sempre cercato di trasmettere il senso dell’ospitalità quasi famigliare che caratterizza da sempre Villa Sostaga: e che è stato premiato da una clientela al 98% straniera, con gente che prenota soggiorni anche di tre o quattro settimane perché qui si sente a casa. E questo, mi creda, è il più bel complimento che mi possano fare”.

Ed ora, non contenti dei risultati raggiunti con la Villa, Gabriele e Gabriella si sono lanciati in una nuova sfida, assumendo la gestione dell’hotel Tre Punte, sempre a Navazzo, un Tre Stelle che hanno completamente rinnovato e lanciato da pochi mesi per la stagione 2015.

Info: www.villasostaga.it

 

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