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QB, un assaggio di Garda nel golfo di Salò

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Alberto Bertani ha il sorriso di una persona sincera ed autentica: vien quasi spontaneo affidarsi volentieri alle sue mani, sedendosi ad uno dei tavoli del QB Duepuntozero, il locale che conduce da oltre due anni con la compagna Irene Agliardi sul lungolago di Salò, all’altezza del porto Sirena. Originario di Gargnano, 37 anni, formatosi all’istituto alberghiero di Villa Alba e poi nelle cucine di alcuni dei più importanti alberghi della Riviera, Alberto ha fatto il grande passo nel 2009 aprendo il suo primo QB sempre a Salò ma nella zona alta del paese, a Campoverde, nelle sale che furono del celebrato Melograno. In cinque anni ha fatto crescere e lievitare la sua cucina, ottenendo riscontri crescenti prima di trasferirsi nella nuova splendida sede affacciata direttamente sulle acque del lago, a pochi passi per altro da quell’hotel Bellerive dove ha lavorato per parecchio tempo e dalle cui cucine arriva anche il suo attuale socio e collaboratore Andrea Selleri. L’anno scorso, è arrivata la prima forchetta del Gambero Rosso, punteggio 78/100: un importante riconoscimento per quello che sta ormai diventando uno degli indirizzi più interessanti della ristorazione gardesana “emergente”.

 

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“Il passaggio nella nuova location ci ha indubbiamente aiutati molto – racconta Alberto -. Eppure all’inizio la mia paura era quella di non riuscire a trasferire la mia idea di cucina in un locale più grande, con una sessantina di coperti contro i 30 del QB di Campoverde. Ma alla fine ci sono riuscito, rimanendo fedele alla mia linea: che è legata in particolar modo ad una forte attenzione alle materie prime ed alla volontà di produrre in casa ogni prodotto che arriva in tavola, dalla pasta, al pane ai biscotti, ai liquori come il Limoncello fatto con i nostri limoni, o il Nocino, il Tantavero prodotto con bacche di Lauro Ceraso. Senza dimenticare i capperi che mio padre coltiva e produce a Gargnano”.

Già, meravigliosi, quei capperi, conservati solo ed esclusivamente con la giusta quantità di sale: la prima cosa che Alberto ti fa assaggiare, con un pizzico di orgoglio, e che poi ritrovi in alcuni dei piatti migliori di un menù dove il pesce di lago spicca come protagonista.

“Siamo a bordo lago, quasi inevitabile per noi portare in tavola quel che il Garda ha da offrirci quotidianamente: abbiamo un pescatore con la barca ormeggiata proprio qui di fronte a noi e acquistiamo direttamente da lui, soprattutto le sue eccezionali sardine, che io all’arrivo squamo, pulisco e sfiletto prima di metterle sotto sale per una decina di giorni e poi sott’olio”.

Da queste sarde salate-dissalate arrivano gli Spaghetti con sarde di lago, pomodorini confit e crostini di pane al finocchietto, uno dei piatti imperdibili del QB Duepuntozero: una equilibrata, sapida commistione di sapori tra Garda e Meditterraneo che va ad arricchire un sorprendente degustazione di lago all’imbattibile costo di 30 euro. Nel quale capita poi di trovare un altro acuto come il Coregone arrosto con pomodori secchi, capperi di Gargnano e limone confit su crema di ceci: sapori diversi ma armonizzati in modo davvero emozionante.  La carta continua sulla medesima linea di accuratezza, solidità e concretezza, senza inutili fumosità, spaziando dal mare (molto gustoso e delicato il Polpo arrosto su purea di patata viola con capperi del Garda, e per chi vuole c’è anche il crudo) alle carni (sontuosa la Pluma di Pata Negra cotta a bassa temperatura con senape antica), e tornando sul lago con un classico come il Luccio in Concia alla Portesina e con i Carpioni allevati sul Sarca in Trentino.

Anche i dolci, va da sé, sono fatti in casa, con un posto di rilievo per la classica Torta di Rose oltre che per gli splendidi gelati e sorbetti mantecati al momento. La carta dei vini, curata personalmente da Irene, non prevede intenzionalmente etichette troppo blasonate. “Preferisco andare alla ricerca di realtà magari meno note ma di grande profilo, puntando a proporre una rete di aziende di piccole dimensioni ma che rispecchiano più da vicino la nostra filosofia artigianale. In totale abbiamo ora 180 etichette: Garda soprattutto, ma anche Franciacorta, Valpolicella, e resto d’Italia, con una selezione di Champagne anche in questo caso basata su maison piuttosto piccole”. Il servizio di sala, capitanato sempre da Irene, è cortese, sorridente e preciso, tutto al femminile, l’arredamento fresco e minimal, ed il conto finale conferma la tendenza di Alberto ed Irene ad offrire un rapporto qualità-prezzo davvero eccellente: siamo fra i 35 e i 40 euro bevande escluse, con ricarichi invero onestissimi anche nella carta vini.

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